“Troupe de Mlle Églantine” di Toulouse Lautrec, scheda per la mostra “Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Epoque”, Fondazione Magnani Rocca

Scheda dell’opera Troupe de Mlle Églantine di Toulouse Lautrec in mostra alla Fondazione Magnani Rocca di Parma dal 10 settembre all’11 dicembre 2011. Il catalogo che la contiene è stato pubblicato per i tipi Mazzotta.

ed. Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Époque - catalogo Mazzotta
Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Époque – Mazzotta

Troupe de Mlle Églantine, 1896
La compagnia di ballo di Mlle Églantine
Litografia a pennello, spruzzo e matita in tre colori su un foglio di carta di cotone, mm 616 x 800,1
Monogramma e firma dell’artista in basso a sinistra
Collezione Privata

Nel periodo in cui molti pittori si concentravano sul paesaggismo, Lautrec nutriva il suo appassionato interesse per la figura umana; mentre alcuni tra gli artisti più importanti del tempo lasciavano l’atelier per sperimentare gli effetti che il plein air poteva sortire sul loro modo di dipingere, lui si allontanava dalla nobile famiglia per scegliere nuove dimore, i luoghi della vita notturna di Parigi.

È noto che le opere di Lautrec non sono unicamente degli splendidi esempi di arte visiva, ma costituiscono anche un ritratto straordinariamente vivo dell’epoca in cui visse, e che riprese dall’interno. Quest’interesse per la vita di tutti i giorni condivideva i temi con la letteratura di quegli anni, di cui autori come Zola e Balzac sono tra i protagonisti più significativi. È in questo modo che Lautrec si avvicinò alla gente di quel mondo, dalle prostitute, ai frequentatori dei locali, alle vedettes, di cui indagò balli e malinconie, profili d’ombra ed espressioni del viso.

Jane Avril era una ballerina del Moulin Rouge, così diversa dall’esuberante Goulue, che tuttavia suscitò un forte interesse in Lautrec. “Senza dubbio devo a lui la fama di cui godo”, disse questa danseuse insolitamente riservata, di cui l’artista, nonché amico, descrisse la malinconia in ritratti a olio; le dedicò inoltre delle affiches, quella per il Jardin de Paris del 1893 e quella del 1899 (entrambe in mostra), nelle cui decorazioni sinuose fa capolino lo stile dell’Art Nouveau. E proprio per una richiesta amichevole di Jane Avril, Lautrec realizzò il manifesto per La troupe de Mademoiselle Églantine, la compagnia di ballo di cui fece parte finché la rivalità non divise le quattro danseuses. L’affiche servì loro per promuovere lo spettacolo che la compagnia presentò al Palace Théâtre di Londra senza molto successo, poiché il pubblico nutriva aspettative di una serata più disinibita.

Per realizzare una litografia, Lautrec non sempre dipingeva direttamente il suo soggetto sulla pietra; il manifesto, privo dell’immediatezza dello schizzo o della spontaneità di un dipinto fatto di getto, costituiva il frutto di diversi momenti di elaborazione e mirava a uno scopo del tutto diverso, ossia pubblicizzare un evento, un locale o un personaggio che animava le notti della Belle Èpoque parigina. Doveva attirare subito l’attenzione e così Lautrec scelse come sfondo un giallo vivace, una vasta campitura di colore su cui ricamò le silhouettes delle ballerine e le onde brevi delle loro vesti, che ricordano un altro celebre manifesto di pochi anni prima, France-Champagne di Pierre Bonnard.

Le raffigurò l’una accanto all’altra, ispirandosi a una foto che le ritraeva per tre quarti. Così, attraverso varie fasi compositive scandite da uno studio dipinto e da uno schizzo a matita conservato al Victoria and Albert Museum di Londra, l’autore definì poco alla volta la versione finale del manifesto.

Lautrec, come altri artisti del suo tempo, subì il fascino delle xilografie giapponesi, il che lo indusse a rendere i contorni delle figure più accentuati e stilizzati, a ignorare le ombre dei suoi soggetti, a estendere le campiture di colore e a dare spazio alla fantasia nei tagli insoliti delle raffigurazioni; tracciando delle lunghe linee per accennare il pavimento, Lautrec pose il punto di fuga all’esterno al manifesto, con un taglio diagonale delle figure, creando così una movimentata prospettiva in cui l’ultima danseuse sembra che si distacchi dal resto del gruppo.

Non a caso si tratta proprio di Jane Avril, accanto alla quale scorgiamo Eglantine che, nonostante le si dovesse la costituzione della compagnia, non appare come protagonista della compagnia; quindi le altre due danseuses, Cléopatre e Gazelle.